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Disturbi sessuali

Viviamo in un contesto sociale e culturale dove il sesso, il corpo, l’erotismo, il piacere, sono ampiamente diffusi e presenti in ogni ambente. Nella vita di tutti i giorni sono presenti infinite sollecitazioni a questo proposito che ci vengono dalla pubblicità e dagli spettacoli, dai giornali e dalla TV, dalla moda e dal cinema……….

Ognuno riceve stimoli a piacere e a piacersi, a praticare attività legate al corpo e alla salute; la bellezza è diventata una virtù e un lasciapassare per molte attività fino a pochi anni fa’ impensabili. I messaggi e le allusioni alla attività e alla pratica sessuale sono diventati quotidiani e diffusi in ogni contesto. In questa situazione si potrebbe pensare che non vi sia nulla di più facile che praticare la sessualità e che essa sia facilmente alla portata di tutti.

Bene, non è così.

Da parecchi anni nel mondo occidentale la differenza tra ciò che appare e ciò che è ha visto una impennata spaventosa. Proprio nel contesto dove più si parla di sesso, dove corpi nudi o poco coperti si offrono allo sguardo quotidiano, dove molti prodotti di largo consumo sono venduti attraverso l’ammiccamento sessuale, proprio lì emergono problemi, difficoltà, paure, ansie, blocchi che impediscono o limitano o interferiscono con una normale e soddisfacente attività sessuale.

E si badi bene ciò non è solo un problema maschile. Se infatti l’uomo vive più pesantemente il problema della capacità sessuale in termini di difficoltà erettili la donna vive il dramma del non desiderio, della mancanza di passione o anche solo del poco interesse. Ed entrambi vivono la paura del rapporto, non solo sessuale ma fondamentalmente interpersonale.

Perché accade tutto ciò? Certamente le cause sono numerose e diverse tuttavia si fa largo in sempre più situazioni il tema del potere nella relazione e il tema della identità individuale

Intendiamo per potere il tema del ruolo di ognuno nella relazione di coppia. Chi è e cosa rappresentano l’uomo e la donna, ma in specifico quel singolo uomo e quella singola donna ? Che storia personale e familiare ha ognuno di loro? Perché si sono scelti? Cosa hanno cercato l’uno nell’altro/a? Cosa si aspettavano dal loro rapporto e cosa hanno trovato? Come sono cambiati dopo che si sono mesi assieme, come li hanno cambiati i figli, il lavoro, la carriera? Le domande potrebbero continuare all’infinito.

Le difficoltà sessuali diventano così il sintomo di un malessere più generale che coinvolge l’individuo ma allo stesso tempo l’individuo all’interno di quella relazione, con quella specifica persona. In quale momento è insorto il problema, chi lo ha manifestato, come l’altro ha reagito sono altre domande necessarie per fare la valutazione della situazione e provare a costruire in maniera più precisa un “senso a quella storia”.

Per l’uomo la paura di non essere all’altezza e/o il ricordo di problemi accaduti diventano un costante pensiero negativo. Alla paura si aggiunge la paura della paura. Tutto ciò non aiuta ad affrontare e risolvere nessun problema tanto meno quelli sessuali legati così intimamente all’idea di sé. Per la donna la mancanza di desiderio, la paura della vicinanza, la difficoltà a lasciarsi andare diventano un serio problema che ella non riesce a dire. E così alle parole e alle spiegazioni si sostituiscono i sintomi: dal mal di testa agli impegni di lavoro, per non parlare della presenza dei bambini e del loro uso improprio come arma di difesa dagli “attacchi” del marito o del compagno.

Così vivono male tutti senza riuscire a dirsi il proprio malessere. Senza riuscire a darsi il permesso di affrontarlo. Spesso anche per imbarazzo e per vergogna perché in realtà nonostante tutto il parlare di sesso, o forse proprio per quello, ammettere di avere un problema sessuale è difficile.

 Problemi di erezione

Per gli uomini, nell’ambito della sfera sessuale, i problemi di erezione sono tra quelli più temuti. L’erezione è infatti il segno visibile e tangibile della potenza sessuale di quella persona e della prestazione sessuale che egli è in grado di fornire. I miti sulla potenza sessuale maschile e sulla capacità dell’uomo di ingravidare una donna sono pieni di simboli fallici grandi e potenti. Dunque l’uomo si deve confrontare oltre con la sua situazione singola, personale e individuale, anche con questo contesto generale di miti e di idee sul potere legati a questo aspetto della sessualità. Si rifletta sul fatto che l’uso di farmaci che aumentano e migliorano l’erezione ha assunto una dimensione enorme non solo tra la popolazione anziana o con problemi sanitari ma anche e si potrebbe dire soprattutto tra gli adulti e i giovani che ne fanno uso per essere sicuri che la loro prestazione sarà all’altezza.

Ma perché alcuni uomini, anche molto giovani, soffrono di problemi di erezione? Che significato ha questo sintomo?

Prima di tutto si tratta di escludere problemi fisici. Per questo è bene consultare il medico di famiglia che farà una prima valutazione ed eventualmente consiglierà una visita e/o esami specialistici. Fatto ciò ed evidenziato che il problema non è sanitario ci si deve porre il problema del perché ciò accade.

Le difficoltà di erezione si potrebbero definire come una manifestazione di ansia da prestazione. Di cosa si tratta? Si tratta di una manifestazione somatica di un problema psicologico che blocca il normale funzionamento del corpo. In questo caso impedisce o riduce l’erezione, in altri casi si può manifestare con palpitazioni, problemi intestinali, senso di soffocamento, ecc. Dunque si può affermare che la difficoltà erettile è una manifestazione dell’ansia. Ansia di non essere abbastanza amabili, competenti, capaci, desiderabili, adeguati e così via.

L’individuo che soffre di difficoltà erettili dovrebbe riflettere sulla idea di sé, sulla sua storia emotiva ed affettiva e su che idea ha del suo ruolo nella sua famiglia d’origine e nella sua attuale famiglia nel caso conviva o sia sposato.

Un altro tema di riflessione è quello di analizzare la relazione con la partner. In questo ambito possiamo scoprire che spesso si tratta di una relazione competitiva dove c’è una lotta per la supremazia e il potere. O una relazione apparentemente paritaria ma che si è modificata nel corso del tempo senza essere tuttavia pensata ed elaborata. In alcuni di questi casi dunque la difficoltà erettile può avere il significato di una difficoltà a sostenere la “competizione” oppure anche diventare un modo per colpire la partner e “vendicarsi” per una relazione insoddisfacente e non discussa.

 Eiaculazione precoce

Rispetto alla eiaculazione precoce si rimanda a quanto detto per le difficoltà erettili in quanto la problematica è simile e spesso sovrapponibile.

Una osservazione importante relativa alla eiaculazione precoce è comunque doverosa. Questo sintomo è ancora più relazionale della difficoltà erettile perché la durata del rapporto sessuale potrebbe essere soddisfacente per alcune donne e insoddisfacente per altre. In realtà, a parte casi particolari, si può parlare di eiaculazione precoce in quella singola coppia e non obbligatoriamente in assoluto.

 Vaginismo

Si tratta di una situazione che impedisce o rende molto problematico il coito a causa di una contrazione dei muscoli vaginali. Molte donne che soffrono di vaginismo mantengono il desiderio sessuale e possono giungere all’orgasmo attraverso la masturbazione.

Il vaginismo provoca la paura di provare l’atto sessuale penetrativo perché il ricordo dei precedenti tentativi impossibili e/o dolorosi blocca la voglia di ritentare. Così queste persone oltre a provare una sofferenza fisica e psicologica personale diventano anche, se pure senza volere, produttrici di malessere e di insoddisfazione nei loro partners. Questi spesso “non credono” o fanno fatica ad accettare tale condizione della loro compagna e così possono pensare che lei non li ami o che non sia più interessata a loro.

Il vaginismo ha diverse origini la maggior parte delle quali di natura psicologica. A volte si tratta di difficoltà a usare la propria corporeità in individui che hanno creato difese rigide nei confronti del piacere, della libido e più in generale, della propria parte inconscia e istintuale. Si tratta di donne molto razionali che pensano molto e che hanno organizzato tutta la propria vita intorno alla mente razionale. Altre volte il vaginismo può essere il segno di una difficoltà ad aprirsi, a concedersi, a lasciarsi andare “perdendo il controllo”. In situazioni più rare può essere importante analizzare il tipo di educazione troppo severa, rigida o basata su elementi etici e/o religiosi specifici, oppure anche valutare eventuali abusi e molestie sessuali infantili.

Come per le altre sintomatologie è molto importante la collaborazione col il medico di famiglia e con lo specialista per le opportune e specifiche competenze necessarie caso per caso.

 Per le problematiche sessuali si possono utilizzare la psicoterapia individuale, quella di coppia a volte da sole altre volte in maniera integrata.

La risoluzione dei problemi sessuali porta a risoluzione altri problemi di relazione migliorando la qualità della vita delle persone non solo con la remissione del sintomo stesso ma anche col cambiamento della relazione complessiva tra i partners.

Il miglioramento del clima familiare rappresenta inoltre un elemento positivo anche per i figli, quando ce ne sono, che non rischiano più di venire coinvolti nelle relazioni disfunzionali dei genitori.

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