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Gelosia

gelosiaI rapporti amorosi sono legami che tengono unite due persone e le mantengono in una condizione di unione, vicinanza, aiuto e supporto reciproco. La paura di perdere tale legame e di conseguenza tale sicurezza crea ansia che si manifesta comunemente come gelosia.

Si intende quindi per gelosia il sentimento di  paura di perdere o di vedersi sottrarre l’oggetto del proprio amore.

 La gelosia è un sentimento universale e molto diffuso. Tale sentimento appare comprensibile e normale e rappresenta una ovvia conseguenza del timore che ciò che la persona ama e che  pensa le appartenga possa allontanarsi da sé soprattutto se sottratto dall’amore per un’altra persona. La gelosia, in questo caso, è doppia. Si manifesta infatti sia nei confronti dell’amato/a sia nei confronti del/la rivale.

 La gelosia è un sentimento intenso anche nelle sue forme più lievi perché concerne un'emozione, l’amore, che è per definizione un sentimento forte  che spesso alimenta o spegne la vita psichica degli individui.

Le manifestazioni di gelosia sono diverse e innumerevoli e segnalano al partner l’interesse e l’importanza che egli/ella rappresenta per l’altro/a. Tali manifestazioni si possono considerare segni d’amore e segnali di valore. “Sono geloso di te perché ti amo e non voglio perderti”  rappresenta in effetti una dichiarazione di amore e di legame. Anche colui o colei che subisce una scenata di gelosia può essere contento del segnale che gli arriva dal partner e considerarsi importante e vitale per l’altro/a.

 Con ciò che abbiamo detto  abbiamo descritto un sentimento comune e in parte apprezzabile e che può addirittura far piacere e inorgoglire. Quando però tale sentimento si manifesta in maniera forte, con toni emotivamente intensi e soprattutto non corrisponde a nessun segnale del partner che possa far pensare a una sua perdita o ad un suo allontanamento  la gelosia rischia di diventare patologica. Rischia cioè di manifestarsi come malattia psichica. La persona che manifesta una gelosia patologica non si lascia convincere da nessuna rassicurazione, da nessuna evidenza logica da nessun elemento razionale che il partner non lo sta tradendo o lasciando e rimane appeso al proprio sentimento di intensa paura che l’altro/a non lo ami più e/o lo stia imbrogliando.

La gelosia patologica ha come base uno scollamento evidente con la realtà a cui si aggiunge  la paura di essere presi in giro, che l’altro/a racconti fatti ed episodi non veri o francamente falsi al solo fine di nascondere legami e interessi per un altro/a che però vuole nascondere.

La gelosia patologica sfida la logica e rasenta frequentemente il delirio inteso come comportamento irreale, slegato dalla realtà, costruito solo sulla paura che, come è noto, non è fondativa di buoni e sani pensieri.

 La persona con gelosia patologica è una persona insicura e fragile che ha bisogno di un legame assoluto ed esclusivo per darsi forza e sicurezza senza tuttavia riuscire mai a trovare ciò che cerca. Perché ciò che cerca, la rassicurazione di valere e di essere amabile, non la può trovare fuori di sé ma solo all’interno di se stesso/a recuperando una positiva  idea di  sé e una normale autostima.

Il lavoro psicologico che si fa su questi soggetti è dunque non tanto quello di rassicurarli sul loro legame affettivo o di richiamarli ad una realtà che essi non vedono ma piuttosto di lavorare sulla loro storia emotiva, sulla costruzione del loro modello di attaccamento, sul recupero delle loro competenze personali, genitoriali, lavorative, sociali, ecc.

In questo modo queste persone cominceranno a farsi una diversa idea di sé, matureranno la convinzione di valere e di essere amabili e saranno meno preoccupati e impauriti dal giudizio degli altri. Tutto ciò avrà come conseguenza che la gelosia diminuirà e diventerà un sentimento normale.

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