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Ipocondria

ipocondriaL’ipocondria è la preoccupazione legata ad una paura eccessiva ed ingiustificata di avere una malattia. Nasce dall'interpretazione da parte del soggetto di sintomi fisici come sicuri segni indicatori di una grave affezione sebbene essi non siano corroborati da dati medici.

Tale preoccupazione infatti crea una condizione psicologica di ansia, malessere, insicurezza che induce il soggetto a continue e ripetute visite ed esami medici. Ed anche se tali esami risultano negativi e quindi escludono la malattia temuta, non sono in grado di rassicurare la persona che continua a pensare di ammalarsi o è addirittura convinta di esserlo già

Ogni evidenza logica e razionale che i medici utilizzano per rassicurare il soggetto ipocondriaco sulla assenza di malattia ha un effetto temporaneo e poco duraturo. In genere la persona che si sottopone ad una visita o ad un esame medico o ad analisi strumentali attende con impazienza il risultato e, una volta avuto l’esito negativo, si calma. Tale calma è però assolutamente temporanea. Può durare qualche giorno, magari una settimana ma a volte è addirittura di pochi minuti. Succede infatti che la persona affetta da ipocondria, appena avuta la buona notizia che l’esame medico è andato bene, può già cominciare a chiedersi se sia proprio così , se il medico o lo specialista non si siano sbagliati, se la macchina che ha fatto il controllo fosse a posto oppure non ben funzionante. In altri casi la persona pensa anche che nessuno gli voglia dire la verità e che le risposte alle sue richieste siano solo delle pietose bugie per non spaventarlo.

L’ipocondriaco inoltre è assolutamente attento a tutte le notizie concernenti malattie di amici, parenti e conoscenti. Non solo,   legge e si informa anche di personaggi famosi, di cui raccoglie le notizie di cronaca che parlano delle loro condizioni di salute.

Anche nei rari momenti di calma il più piccolo malanno o sintomo fisico fanno immediatamente tornare la persona ad uno stato di ansia e di malessere rinfocolando le paure temporaneamente sopite.

La condizione di ipocondria può essere caratterizzata da consapevolezza che i propri pensieri negativi sono effettivamente eccessivi, anche se ciò non è risolutivo della paura irrazionale. Oppure la persona può non rendersi conto che sta esagerando i sintomi e ciò rappresenta una condizione di ulteriore complicazione della condizione mentale del soggetto.

L’intervento psicologico sul soggetto ipocondriaco deve valutare attentamente la storia personale e familiare dell’individuo, collocarlo nel suo contesto sociale e culturale e capire anche a quali vantaggi secondari porti o possa portare tale condizione.

La valutazione degli stili di attaccamento sono il prerequisito per  interventi di supporto alla costruzione di una maggiore autostima e sicurezza personale che permettano al soggetto di pensarsi come una persona capace, sicura e adulta in grado di gestire con competenza la propria  vita.

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