FORGOT YOUR DETAILS?

Attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono caratterizzati da una sensazione di paura e/o disagio intensi, in assenza di vero pericolo, di fronte a situazioni diverse. Gli attacchi di panico sono accompagnati da sintomi come: palpitazioni, sudorazioni, nausea, sensazioni di soffocamento, vertigini.

L’attacco ha un inizio improvviso ed è spesso accompagnato da un senso di pericolo o di catastrofe imminente e da urgenza di allontanarsi o di evitare, anticipatamente, la situazione scatenante.

Gli attacchi di panico si manifestano in genere con la paura intensa, irragionevole e assoluta ad allontanarsi dalla propria abitazione, a recarsi al lavoro in un luogo non abituale, a dover viaggiare sia per lavoro che per diletto, a dover parlare in pubblico o anche solo a recarsi in un luogo pubblico, a trovarsi in un luogo chiuso, ecc. Una caratteristica comune a questi comportamenti di evitamento di situazioni ansiogene è che il panico si manifesta, per esempio, nella fase dell'allontanamento dalla propria abitazione o luogo sicuro mentre scompare totalmente al momento in cui la persona inizia il viaggio di ritorno.

La persona che vive una situazione di panico si trova in una condizione di grave disagio e angoscia personale, a volte anche caratterizzata da sentimenti di gravissimo pericolo di vita. Ciò accade nonostante egli sappia razionalmente che il pericolo tanto temuto in realtà non esiste e nonostante tale esperienza penosa e terribile sia stata vissuta più volte senza che nei fatti abbia mai prodotto conseguenze realmente gravi se non sul piano psicologico.

Parecchi accessi al pronto soccorso sono causati da crisi d'ansia e/o di panico che si manifestano attraverso difficoltà respiratorie, senso di soffocamento, tachicardia e sensazione di avere un attacco cardiaco. Si tratta dunque di situazioni molto stressanti per la persona che ne è coinvolta, che mettono spesso in crisi o a dura prova la normalità della vita quotidiana, il normale svolgersi dell'attività lavorativa con conseguenze molto negative e limitanti sia sulla propria libertà personale e familiare che sulla propria carriera professionale.

In un mondo sempre più competitivo dove negli ultimi anni è aumentata la velocità di ogni cosa e le richieste di competenze e prestazioni per ognuno di noi,  il tema della paura di non essere all'altezza è anch'esso aumentato in maniera molto significativa.

In realtà l'attacco di panico non ha cause chiaramente e esclusivamente sociali ma trova la sua origine soprattutto nella storia affettiva del soggetto, nelle sue relazioni primarie con le figure genitoriali, nei modelli di comportamento appresi nel proprio contesto di vita. Il contesto sociale ed economico,  la cultura dominante, i valori socialmente accettati e a cui a volte la persona  sente di doversi adeguare non fanno che aumentare la carica di ansia e di senso di inadeguatezza con conseguente peggioramento della sintomatologia.

L’attacco di panico rappresenta dunque una grave situazione di ansia che impedisce lo svolgersi regolare della vita e dei comportamenti della persona che ne è affetta manifestandosi primariamente nelle relazioni interpersonali (la persona vive con eccessiva preoccupazione il contatto e l’incontro con interlocutori non familiari, il dover essere al centro dell’attenzione, ecc.) nei luoghi pubblici e/o non conosciuti (luoghi da cui non ci si può allontanare, come un ingorgo in autostrada, o molto affollati come un supermercato, ecc. ) o nell’allontanarsi dalla propria abitazione. (Vedi anche fobie)

 

TOP