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Separazioni coniugali

Le separazioni in Italia sono costantemente aumentate negli ultimi anni così come i  divorzi.
Tale aumento è diventato ancora più evidente negli ultimi 10 anni.
Tuttavia nonostante tali eventi sembrino essere diventati un fatto comune, continuano ad essere estremamente difficili da affrontare. Per molte persone non è assolutamente una cosa semplice o che permetta di essere vissuto senza grandi turbamenti.
Certo non si può dire che si possa vivere ciò in modo esclusivamente razionale: al contrario possiamo invece affermare che si tratta di qualcosa di complesso, affettivamente carico di emozioni e di irrazionalità.
Quando ci troviamo ad affrontare una separazione i sentimenti che ci attanagliano sono simili a quelli del lutto: essendo principalmente due gli attori coinvolti nel processo di separazione, ci sono almeno due modi di reagire di fronte alla perdita (per chi meditava da diverso tempo la separazione è come se si trovasse di fronte ad una malattia con prognosi infausta; per chi “subisce” la separazione è come se si trovasse di fronte ad un morbo improvviso e fulminante).
Secondo una classificazione degli eventi capaci di provocare stress negli adulti il divorzio occupa il vertice della graduatoria, secondo soltanto alla morte del coniuge. Le emozioni coinvolte nel processo di separazione/divorzio sono la rabbia, la tristezza, il rimpianto, il senso di vuoto, di fallimento, di solitudine, etc. Tali emozioni, se non opportunamente convogliate, possono divenire causa di disturbi depressivi e, più in generale, di disturbi psicopatologici per l’individuo.
I cambiamenti che la persona si trova ad affrontare (ridefinire i propri tempi, i propri spazi, la rete amicale, le abitudini, la gestione della casa, il rapporto con i parenti e soprattutto con gli eventuali figli), molto spesso in una fase della propria vita in cui credeva di aver raggiunto una certa stabilità, vengono vissuti in modo particolarmente complesso poiché si uniscono a sentimenti di solitudine e di fallimento. Affrontare la separazione diventa poi particolarmente complesso quando ci sono di mezzo dei figli i quali, inevitabilmente, si ritrovano a far parte del conflitto. In questi casi il compito del genitore diventa più articolato: oltre ad affrontare il suo lutto, a riorganizzare la sua vita, deve cercare di tutelare i suoi figli, rinegoziare la relazione con l’ex partner che rimarrà sempre genitore, cercando di separare il ruolo coniugale da quello genitoriale.
Le ricerche evidenziano che gli effetti della separazione dei genitori sui figli possono avere degli effetti devastanti: senso di insicurezza, problemi scolastici, di condotta e di aggressività, difficoltà future nelle relazioni di coppia, problemi psicopatologici, etc. Le stesse ricerche evidenziano che l’effetto della separazione sui figli dipenderà da come i genitori sono riusciti ad affrontarla, riuscendo o meno a tutelare il figlio e collaborando per rispondere alle sue esigenze. Tali  aspetti appaiono particolarmente complessi se si pensa di dover “collaborare con il nemico”, in specifico se ci si sente portatori di una ferita ancora fresca e profonda la cui causa viene principalmente attribuita alla persona con cui dovremmo collaborare. Il sentimento di rabbia, che fa da padrone durante la separazione, spesso ha un effetto accecante e pertanto potrebbe non aiutare ad avere una posizione che possa essere effettivamente utile per se stessi e per i propri figli.
Il nostro studio offre consulenza alla coppia, all’individuo, alla famiglia che si trova ad affrontare un percorso di separazione e percorsi di sostegno e di mediazione per la coppia in fase di separazione o post-separazione.

Vedi anche Psicoterapia di coppia, La crisi della coppia, Problemi di coppia

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