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La separazione coniugale conflittuale

Ormai da molti anni le separazioni coniugali sono in aumento. A livello nazionale su circa 100 matrimoni che si celebrano ogni anno circa 25 precedenti matrimoni terminano con la separazione. Il dato è ancora più significativo per le Regioni dell'Italia del Nord dove la percentuale di separazioni raggiunge il 34% circa.

Dunque un matrimonio su tre è destinato a finire con una separazione. Una prima riflessione è dunque che c'è una crescente difficoltà per le coppie di stare insieme. Assieme a questa dobbiamo tuttavia anche constatare che se è difficile stare insieme può essere ancora più difficile separarsi. La coppia rischia dunque uno stallo: non va né in una direzione né in un'altra.

E così ci sono momenti di grande sofferenza per uno o per entrambi. La situazione di crisi non adeguatamente gestita porta a gravi complicazioni personali e familiari con ampie e negative conseguenze sugli figli.

Il nostro studio è in grado di offrire consulenze, formazione e supervisione sia per affrontare le tematiche della sofferenza degli adulti, sia per ciò che concerne il complesso intervento dei servizi in caso di separazione conflittuale in presenza di figli.

Nel primo caso il lavoro si concentra soprattutto sulle aspettative dei singoli nella scelta del partner, sulla vita di coppia, sui ruoli reciproci nella vita coniugale, sui motivi che hanno portato uno/a o entrambi a decidere di separarsi. Si analizzano perciò le caratteristiche di personalità di ognuno, le ferite apportate alla propria identità dalla crisi della vita di coppia e dalla separazione, le conseguenze sulla propria autostima, sui propri comportamenti e sulla propria vita psichica di questa rottura per aiutare gli operatori a intervenire su uno/a o su entrambi gli ex coniugi al fine di condurre l'interessato/a ad una elaborazione utile e accettabile di quanto avvenuto.

Nel secondo caso, quando cioè nella coppia sono presenti dei minori e la separazione è così conflittuale da coinvolgerli pesantemente sia sul piano psicologico che giuridico, è bene approfondire con gli operatori interessati diversi argomenti che indichiamo di seguito.

  • Quali ruoli giocano i diversi servizi sociali e sanitari? In particolare qual è il ruolo del servizio tutela minori nelle separazioni conflittuali?
  • Quali sono le procedure più indicate da seguire per evitare di essere "triangolati" da uno degli ex coniugi?
  • Perché è bene che vi sia una delega a intervenire da parte della Magistratura?
  • Cosa fare dopo che si è ricevuto il compito di valutare la separazione?
  • Come procedere nella valutazione della genitor
    ialità e della condizione psicologica dei minori?
  • Come deve essere redatta la relazione da inviare alla Magistratura?
  • Come giocare al meglio il ruolo e i compiti generalmente assegnati al servizio dalla Magistratura?

Crediamo sia essenziale rispondere a queste domande e identificare come operatori delle procedure che ci accompagnino nel percorso accidentato e pieno di insidie che ci è stato assegnato dalla Magistratura a volte ordinaria altre volte minorile.

Un altro aspetto ineludibile da approfondire è quello giuridico. Il tema della famiglia cambia in continuazione sul piano dei valori, delle consuetudini, delle tradizioni, ecc. E allo stesso modo avvengono cambiamenti nell'Ordinamento giuridico che è necessario conoscere per muoversi correttamente e con competenza in questo contesto delicato. Anche recentemente sono cambiate alcune leggi che hanno introdotto, per esempio, l'affido dei figli condiviso. Cosa significa questa definizione, come la si può sostanziare positivamente superando i conflitti più accesi e devastanti?

Il nostro Studio è in grado di offrire progetti formativi, di aggiornamento generali e/o specifici e supervisione agli operatori che si occupano, a vario titolo, di separazioni conflittuali.

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