Coronavirus e conseguenze psicologiche

La situazione sociale, economica e psicologica che si è venuta a creare a seguito della pandemia da coronavirus è stata causa di varie conseguenze sul piano della vita emotiva di quasi tutte le persone  al punto da aver prodotto degli comportamenti e dei sentimenti che sono stati definiti in termini di “nuovi sintomi” psichici specifici.

Per esempio il fatto di essere stati costretti in casa, obbligatoriamente, per molte settimane senza permesso di uscire se non attrezzati con guanti e mascherina, quasi una moderna armatura contro il nemico invisibile, ha prodotto quella che è stata chiamata la sindrome della tana. Intendendo con ciò il desiderio di non uscire o la paura di uscire di nuovo anche quando ciò è stato possibile. Come se, la chiusura forzata e il nemico là fuori avessero prodotto un fortissimo bisogno di protezione, di sicurezza e di familiarità con dall’altra parte, timore di lasciare un luogo sicuro, protettivo, senza pericoli lasciando intendere che, sempre là fuori, c’era ancora la guerra.

Allo stesso modo alcuni comportamenti indicati dalle autorità come protettivi quali lo stare in casa ma anche il distanziamento sociale, l’uso di guanti e mascherina, il non darsi la mano, non baciarsi e non abbracciarsi, sono diventati da un lato di uso diffuso e comune ma dall’altro hanno prodotto in molti la sensazione di una vita artificiale, strana, straniera alla propria cultura, sensibilità e abitudini. Con a volte conseguenze di straniamento, di intontimento emotivo, come se la persona non si ritrovasse più nel proprio normale e conosciuto mondo emotivo.

Aggiungiamo che la chiusura per settimane di quasi tutte le attività economiche, industriali, commerciali e di servizio non essenziali per la filiera sanitaria e alimentare, ha prodotto un danno economico enorme le cui conseguenze saranno più chiare nei mesi a venire impoverendo già da ora grandi strati di popolazione e producendo, oltre al danno economico, un altrettanto grave danno psicologico per le conseguenze di insicurezza rispetto al futuro lavorativo.

Non dimentichiamo poi i danni causati ai bambini e ai ragazzi che si sono ritrovati senza le strutture scolastiche, senza gli amici e i compagni, senza gli insegnanti e senza quella routine giornaliera che se in altri momenti veniva percepita come pesante e stressante (andare a scuola, studiare, essere interrogati, ecc.) ora era invece vissuta come una perdita.

Anche per i bambini è stata ed è ancora una esperienza difficile, sconosciuta, che ha messo a dura prova anche la struttura familiare con gli impegni improrogabili di doversi occupare dei figli, da soli o con l’aiuto di familiari quando questi erano disponibili e vicini.

Tutte le situazioni sopra descritte e appena accennate (perché le problematiche causate dalla pandemia sono molto più complesse e diffuse) possono aver causato stress, ansia, angoscia, attacchi di panico depressione, conflitti coniugali o dei genitori  con i figli e impedire o complicare il  ritorno alla normalità.

Il nostro Studio è a disposizione per interventi  individuali, di coppia e su bambini e ragazzi attraverso personale qualificato che  aiuti e sostenga le persone ad analizzare i propri vissuti, le motivazioni alla base di tali vissuti con l’obiettivo di  ritrovarsi in una dimensione psicologica personale e/o di coppia più equilibrata e con più strumenti di comprensione e di gestione della propria vita.

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